martedì 28 giugno 2011

Rete4 di Via Don Minzoni

Nel TG della Catalan TV del 25 maggio è andata in onda un'ampia intervista all'Assessore all'Urbanistica Maurizio Pirisi, nella quale ha affermato di aver colto "incongruenze" e "inesattezze" nella relazione che ho svolto al convegno sul PUC organizzato lo scorso 20 maggio. Come sempre, non è entrato nel merito e non ha saputo contestare nello specifico nessun numero, nessun dato, nessuna affermazione concreta che ho fatto. Tant'è, un po' mi ci sono abituato.

Ma non è questo il punto che volevo fare in questo post.

In seguito all'intervista, ho scritto alla Catalan TV il 27 maggio:
"Spettabile Redazione di Catalan TV, 
In un'intervista andata in onda nel vostro telegiornale del 25 maggio, l'Assessore all'Urbanistica dott. Maurizio Pirisi ha commentato alcuni passaggi della mia relazione al convegno sul PUC organizzato lo scorso 20 maggio.
In particolare, l'Assessore Pirisi ha dichiarato nell'intervista di aver colto incongruenze e inesattezze nella mia relazione.
Pertanto, vorrei cortesemente chiedervi di avere la possibilità di fare una dichiarazione in risposta a queste osservazioni dell'Assessore. 
Grazie per l'attenzione. 
Distinti saluti,
Ivan Blecic"

Non ho ricevuto nessuna risposta, e allora ho inviato di nuovo l'email. E poi ho telefonato alla redazione, e mi è stato detto di scrivere loro nuovamente, e l'ho fatto, e ancora nessuna risposta. Da allora sono passate più di due settimane.

Allora il punto è questo: da oggi non chiamerò più quella Catalan TV, ma "Rete4 di Via Don Minzoni".

Non c'è nulla di male a guardare Catalan TV, e se è per questo anche il TG4, ma è utile sapere che quel che si guarda non è il TG di Alghero, ma il TG4 della Rete4 di Via Don Minzoni.

1 commento:

  1. Arnaldo Cecchini2 luglio 2011 17:38

    Caro Ivan,

    credo che sia bene chiamare le cose con il loro nome; per fortuna in questo Paese c'è libertà di espressione e quindi ciascuno può scrivere quel che vuole.
    Vero è che uno che scrive e che si vuole giornalista dovrebbe, anche quando fosse di parte e fazioso (e non si tratta di sinonimi), rispettare alcune norme etiche.
    Ma anche questo, forse, non si può imporre. Certo che se un medium vive perché gode di concessioni pubbliche (ad esempio un canale di trasmissione o un finanziamento) dovrebbe dover rispettare delle norme. Ma lasciamo perdere: libero Emilio Idili di non essere un vero giornalista, liberi però noi di non considerarlo tale e di dirlo (anche senza usare espressioni forti e inopportune, anche se forse non inadeguate, come "pennivendolo").

    Come si usa dire: "la ricreazione è finita" e dunque bando all'ipocrisia; per citare un proverbio che amava usare Sandro Pertini: "a brigante, brigante e mezzo".

    ABC

    RispondiElimina